Perché il vino è l’investimento perfetto

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La domanda del mercato non si arresta da migliaia di anni

Il vino è il prodotto di lusso più antico e richiesto del mondo. Fin dall’antica Grecia e dall’Impero romano è stato l’oggetto del desiderio di reali, nobili e delle classi più abbienti. I vini di lusso migliori e più esclusivi rappresentano meno dello 0,1% della produzione mondiale di vino. I vini più costosi e rari sono anche uno status symbol: la forte crescita di ricchi e super ricchi in tutto il mondo comporta un aumento, anno dopo anno, della domanda e, di conseguenza, dei prezzi.

Guarda il video: Perché investire in vino?

Investire

Da un punto di vista storico, il vino è l´investimento migliore

Il vino è l’investimento perfetto poiché il rischio è decisamente più basso rispetto agli investimenti nel mercato azionario. I prezzi delle azioni possono crescere un giorno e scendere quello successivo, mentre il vino offre rendimenti stabili di anno in anno e il suo valore diminuisce solo in rarissimi casi. Dal 2004 il vino ha fruttato il 247%1, mentre, nello stesso periodo, il mercato azionario ha offerto un rendimento molto più basso, 129%2. Ecco perché il vino è un investiimento migliore e più affidabile di quello immobiliare e azionario.

Performance di mercato dal 2004

  • Vino+ 247 %
  • Azioni+ 129 %

1: Un indice composto da quattro indici Liv-ex: Bordeaux 500 (10%), Borgogna 150 (40%), Champagne 50 (30%) e resto del mondo 50 (20%) ribilanciati su base mensile, convertiti in EUR.

2: Rendimento complessivo netto in EUR di MSCI Europe.

Continuità

+ 8% di rendimento annuale

Il rendimento annuale medio del vino è stato pari al + 8% negli ultimi 16 anni e si prevede che il suo prezzo continuerà ad aumentare agli stessi tassi. Ciò è dovuto a una combinazione di vari fattori, tra cui la produzione costante limitata, l’aumento della domanda, il consumo continuo e l’aumento dei costi di produzione.

  • Produzione costante

    Produzione costante

    La produzione dei vini migliori e più esclusivi è molto limitata. I migliori vigneti del mondo sono già stati completamente coltivati e la loro area non può essere estesa. Per tanto, ad un aumento della domanda non è possibile rispondere con un aumento della produzione ma solo con prezzi più elevati.

  • Aumento della domanda

    Aumento della domanda

    La domanda di vini pregiati sta aumentando in maniera significativa. Ciò avviene perché il mondo sta assistendo ad un forte aumento di persone benestanti e ad un rinnovato interesse internazionale per il vino, soprattutto per quanto riguarda le “nuove” economie, tra cui i Paesi BRIC, dove una nuova generazione di ricchi è alla ricerca di prodotti di lusso.

  • Vin

    Consumo continuo

    Il nostro consumo quotidiano di vino ne riduce continuamente la disponibilità, pertanto i prezzi delle bottiglie rimanenti aumentano. Il consumo continuo è quindi un importante parametro e, spesso, un prerequisito per l’aumento del prezzo del vino. Ecco perché è fondamentale tenere a mente il consumo continuo quando si investe in vino.

  • Inflation

    Aumento dei costi

    Il vino è un prodotto agricolo e, quando la sua produzione non può essere esternalizzata e non ci sono macchinari che possano sostituire la manodopera, il costo della produzione aumenta. Di conseguenza, il prezzo del vino aumenta, per lo meno secondo le variazioni di prezzo generali e, pertanto, investire in vino è una garanzia contro l´inflazione.

Stabilità

Mettiti al sicuro se scoppia una crisi

La crisi finanziaria è un esempio perfetto della resilienza degli investimenti in vino rispetto alle crisi e ai momenti difficili.

Da maggio 2007 a febbraio 2009, il valore del mercato azionario si è più che dimezzato1 mentre, nello stesso periodo, il vino non ha mai perso più del 15% del suo valore.

Appena sei mesi dopo il picco della crisi finanziaria, i prezzi dei vini erano tornati ad essere quelli pre-crisi.

In confronto, ci sono voluti cinque anni dall’apice della crisi finanziaria prima che il mercato azionario si riprendesse completamente e tornasse agli stessi livelli pre-crisi2.

Come investimento, il vino offre un maggior rendimento rispetto al mercato azionario ed è anche particolarmente resiliente durante le crisi.

Da un punto di vista storico, il vino ha fruttato ottimi rendimenti durante i periodi tranquilli e ha mantenuto il capitale durante quelli difficili.

Nonostante il basso rischio, negli ultimi 15 anni il vino ha offerto migliori rendimenti rispetto al mercato azionario e a quello immobiliare.

Il vino può essere inserito con profitto come elemento a basso rischio di un portafoglio di investimento, analogamente alle obbligazioni e ad altri asset di mantenimento del capitale, e può contribuire a distribuire il rischio e ad aumentare i rendimenti sugli investimenti.

1: Da maggio 2007 e nei successivi 21 mesi, il valore dei rendimenti netti in EUR di MSCI Europe è crollato del 52%.

2: All’inizio di febbraio 2014, cinque anni dopo il record negativo dei rendimenti netti (in EUR) di MSCI Europe di febbraio 2009, il mercato azionario era tornato al livello pre-crisi di Maggio 2007.

La crisi finanziaria del 2007-2009

  • Vino
  • Azioni
Mantenimento del capitale
Mantenimento del capitale

Un asset forte per il mantenimento del capitale

Investendo in vino si dispone di una risorsa che non solo fornisce rendimenti stabili e concreti, ma che vanta anche proprietà di mantenimento del capitale uniche. Il vino è quindi l’investimento perfetto se vuoi aumentare o mantenere il tuo patrimonio.

Il vino è ottimo per mantenere il capitale perché è un prodotto con livello di indebitamento zero. Non perde il suo valore da un momento all’altro. In altri termini, si può dire che se il vino era un bene ricercato ieri, lo sarà anche domandi e, pertanto, difficilmente perderà il suo valore.

Anche i prezzi dei vini risentono dei fattori esterni, ma molto meno rispetto, ad esempio, alle azioni. Se pensiamo all’attuale crisi da COVID-19, il mercato azionario è stato sottoposto a quattro correzioni* dalla crisi finanziaria del 2007-2009. E ogni volta i prezzi del vino sono rimasti stabili, hanno subito piccoli cali e poi il valore è ulteriormente aumentato. Da questo punto di vista, non ci sono evidenze storiche che possano farci concludere che il prezzo del vino cali quando il mercato azionario va in crisi. Se i prezzi calano è solo una situazione temporanea e limitata nel tempo.

Ciò significa che chi investe in vino potrà godere di rendimenti stabili e concreti nei periodi tranquilli e di ottime capacità di mantenimento del capitale in periodi di crisi, correzioni e, addirittura, recessioni.

*La correzione del mercato azionario si definisce come un calo improvviso del valore superiore al 10%

Maggiori informazioni su come COVID-19 sta influenzando il mercato del vino

Qualità
Controllo qualità

L’ispettore dei vini di RareWine Invest garantisce i tuoi investimenti

In linea con i prezzi dei vini in aumento e il fatto che il prezzo delle bottiglie più care ha superato di molto i 30.000 €, è in ascesa anche la tendenza a produrre vini falsi. Questo tipo di produzione è una novità e, in qualità di maggior fornitore di vini da investimento in Scandinavia, prendiamo questo problema molto seriamente. Tutti i vini commercializzati tramite RareWine Invest vengono controllati dal nostro ispettore che, grazie a questo lavoro, ha creato uno dei più grandi archivi al mondo di foto di vini rari e costosi. Oggi l’archivio comprende oltre 100.000 foto ad alta risoluzione di vini veri e falsi e assicura il tuo investimento dalle contraffazioni.

L’ispettore di vini Mads Pedersen lavora solo con il reparto di controllo qualità e protezione dalle frodi di RareWine. Collabora, tra gli altri, con i produttori di vini e le case d’asta e si impegna ogni giorno a rendere il mondo dei vini un posto sicuro.

Oggi Mads Pedersen è una delle figure più competenti in Europa nel suo settore e il suo lavoro di lotta alle frodi è riconosciuto a livello internazionale.

Rendimento dell’investimento

14 ottimi investimenti in vino

Nel corso del tempo, il rendimento degli investimenti in vino ha giustificato l’uso del termine vino da investimento. Esistono numerosi esempi di vini con prezzi alle stelle che sono stati ottimi investimenti e, da un punto di vista più generale, il vino ha sempre superato in performance il mercato azionario globale.

Si dice che il mercato azionario sia efficace e che i prezzi delle azioni, pertanto, aumentino e calino ogni giorno in base alle nuove informazioni a disposizione e all’umore mutevole del mercato.

Ecco perché, talvolta, il mercato azionario è molto volatile, per cui anche il rischio è più alto.

Il vino rappresenta invece un investimento molto più stabile.

Ci sono meno eventi che possono influenzare l’andamento dei prezzi dei vini e sono pochi quelli che possono farli crollare.

I prezzi invece aumentano con ritmo costante, in linea con la crescente domanda e il consumo costante che riduce la fornitura.

I vini sottostanti sono degli esempi presi dai nostri attuali portafogli di investimento.

Gli investitori hanno acquistato i vini tramite RareWine Invest, sulla base dei consigli di RareWine Invest.

I prezzi di valutazione corrispondono al prezzo di vendita dei vini sul mercato globale e sono stati comunicati agli investitori in occasione del rapporto trimestrale per il quarto trimestre 2018.

Nel 2015, la rivista americana di economia Forbes si è concentrata sugli investimenti sul vino confrontandoli con le azioni dell’epoca.

Ha messo a confronto un portafoglio di vari vini da investimento con un indice di mercato S&P 500 per un periodo di 20 anni ed è emerso che, per il periodo compreso tra il 1993 e il 2013, i vini da investimento hanno prodotto due volte il rendimento sull’investimento rispetto alle azioni.

Vino Acquistato Valutazione Resi
2008 Chateau Le Pin (OWC3) Bordeaux €1.030 Luglio 2012 €2.000 Gennaio 2019 94% 11% Annuale
1998 Chateau Petrus (OWC6) Bordeaux €2.450 Dicembre 2016 €3.000 Gennaio 2019 22% 10% Annuale
2013 Domaine Leroy - Richebourg (OWC6) Borgogna €2.250 Aprile 2017 €4.250 Gennaio 2019 89% 46% Annuale
2013 Domaine Leflaive - Montrachet (Loose) Borgogna €4.400 Dicembre 2016 €7.000 Gennaio 2019 59% 26% Annuale
2010 Bernard Dugat-Py - Chambertin (OWC2) Borgogna €1.500 Ottobre 2016 €2.300 Gennaio 2019 53% 21% Annuale
2013 Armand Rousseau - Chambertin (Loose) Borgogna €800 Giugno 2017 €1.200 Gennaio 2019 50% 29% Annuale
2014 DRC Assortment (1*R, 1*LT, 1*RC, 1*GE, 1*E, 1*RSV) (OWC6) Borgogna €19.500 Giugno 2017 €27.000 Gennaio 2019 38% 24% Annuale
1998 Krug - Vintage (OC6) Champagne €155 Ottobre 2014 €220 Gennaio 2019 42% 9% Annuale
1995 Charles Heidsieck - Blanc Millenaires Brut (OC6) Champagne €60 Dicembre 2014 €115 Gennaio 2019 92% 17% Annuale
2002 Salon - Mesnil Cuvée "S" (OWC6) Champagne €310 Febbraio 2018 €420 Gennaio 2019 35% 42% Annuale
1996 Krug - Clos du Mesnil - magnum (OWC1) Champagne €3.300 Agosto 2017 €4.500 Gennaio 2019 36% 26% Annuale
2007 Louis Roederer- Cristal (GB1/OC6) Champagne €106 Gennaio 2015 €145 Gennaio 2019 37% 8% Annuale
2004 Bruno Giacosa - Barolo Riserva Rocche Falletto (OWC6) Italia €475 Marzo 2017 €850 Gennaio 2019 79% 39% Annuale
2014 Weingut Keller - Keller Kiste (assortment) (OWC12) Germania €2.800 Agosto 2017 €5.300 Gennaio 2019 89% 60% Annuale
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Considero l’investimento in vino un’integrazione ad altre forme di investimento. Storicamente abbiamo visto degli ottimi rendimenti per gli investimenti in vino, un aspetto che trovo molto interessante. Alla fine è anche divertente investire in un’area che mi interessa davvero.

Johnny V. Jensen

Aalborg

Guida all’investimento

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